Colloqui psicologici

In cosa consiste il colloquio psicologico?

Il colloquio psicologico consiste nell’incontro e nel dialogo tra due persone: una persona che cerca aiuto e un professionista psicologo che accoglie la richiesta di aiuto.

Lo psicologo ascolta e accoglie le problematiche della persona, senza giudicarle, e, attraverso i suoi strumenti professionali e la sua umanità, la aiuta a vederle da più punti di vista, per meglio chiarirle e per individuare, insieme, un eventuale percorso di cambiamento verso un rinnovato benessere.

Lo psicologo ha l’obbligo del segreto professionale e

“Nell’esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni; ne rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall’imporre il suo sistema di valori; non opera discriminazioni in base a religione, etnia, nazionalità, estrazione sociale, stato socio-economico, sesso di appartenenza, orientamento sessuale, disabilità. Lo psicologo utilizza metodi e tecniche salvaguardando tali principi, e rifiuta la sua collaborazione ad iniziative lesive degli stessi”. (Dall’articolo 4 del Codice Deontologico degli psicologi italiani).

Perché si cerca aiuto dallo psicologo?

Si può cercare aiuto perché si hanno dubbi e perplessità circa la propria vita e le proprie scelte, oppure perché si è in un periodo di crisi in cui si soffre per motivi specifici o perché si è in confusione e non si comprendono i motivi delle proprie sofferenze.

Entrando nello specifico, si cerca aiuto quando si soffre di disturbi di ansia, di depressione, di attacchi di panico o di altre tipologie di disturbi della sfera emotiva e affettiva-relazionale; oppure per esperienze di lutto, di separazione, per difficoltà di coppia o della relazione con i propri figli.

Chi può trovare sollievo attraverso i colloqui psicologici?

Possono trovare sollievo:

  • adulti, che cercano aiuto per se stessi (disturbi depressivi, di ansia, attacchi di panico, problematiche relative al rapporto di coppia, esperienze di lutto o separazioni);
  • genitori, che hanno difficoltà nella relazione con i figli a causa di problematiche diversificate;
  • adolescenti, che hanno bisogno di uno spazio di riflessione su se stessi (crisi adolescenziale, disturbi di panico o della condotta, depressione e isolamento, etc.).